Luna Piena

Una notte di Luna Piena

Era una notte di luna piena, e il villaggio di Derry dormiva sotto un cielo lattiginoso, troppo silenzioso per essere innocuo. Le case sembravano trattenere il respiro, come se sapessero che qualcosa si stava muovendo tra le ombre.

Nel bosco a nord, dove gli alberi si piegavano come vecchi testimoni di segreti dimenticati, si aggirava una figura. Indossava un cappotto logoro e portava con sé una lanterna che non emetteva luce, ma un sussurro. Ogni volta che la lanterna si accendeva, qualcuno nel villaggio si svegliava urlando, con gli occhi pieni di immagini che non appartenevano a questo mondo.

Lo chiamavano il Collezionista. Nessuno sapeva da dove venisse, ma ogni luna piena, una casa rimaneva vuota. Non c’erano segni di effrazione, né tracce di lotta. Solo una stanza perfettamente ordinata, con una fotografia sul comodino: il volto del proprietario, ma con gli occhi cancellati.

Quella notte, il Collezionista si fermò davanti alla casa di Ellie, una bambina di nove anni con un talento inquietante: disegnava cose che non aveva mai visto. Mostri con bocche al posto degli occhi, scale che portavano verso il basso ma finivano nel cielo. Quando la lanterna si accese, Ellie non urlò. Lo guardò, e sorrise.

“Ti stavo aspettando,” disse.

Il Collezionista esitò. Per la prima volta, la lanterna tremò. Ellie alzò il suo ultimo disegno: una figura con un cappotto logoro, che si dissolveva sotto la luce della luna.

Il Collezionista scomparve quella notte. Nessuno lo vide mai più. Ma ogni luna piena, Ellie disegna. E le sue immagini diventano sempre più reali.

Torna in alto